Mi piace pensare ad Ennio come il fotografo dell’inconscio, ossia di quel processo mentale in cui un’esistenza viene percepita non come reale ma presunta dai suoi effetti e della quale non possiamo cogliere altro se non fugaci lampi di un essenziale astrattismo.

Ennio utilizza il mezzo fotografico per trascendere le identità individuali dei suoi soggetti per collocarli in una dimensione più ampia, essi compaiono in un determinato luogo ma ne vengo come estraniati, al di la anche del tempo.

Sono identità sfuggevoli, quasi spirituali e se non fosse per le flebili tracce che esse lasciano verrebbe da pensare che siano vissute solo nel nostro immaginario.
Figure evanescenti su cui l’occhio indulge, timoroso di non trovarle più allo stesso posto, dissolte nel limbo, appena lo sguardo ritorna su di loro dopo essersi perso in altre fantastiche e sorprendenti visioni.

Le sue fotografie sono una ricerca continua di nuove ed inusuali visioni, in esse non vi è nulla di scontato, osservandole con cura si avverte l’inquietante meraviglia di guardare non già un istante del passato ma quello di un futuro prossimo.
In esse esiste il mondo della nostra ordinaria quotidianità, ma il filtro percettivo con le quali esse vengono colte, le colloca in una visione alternativa in cui l’arcano esercizio della nostra immaginazione offre a quei luoghi nuove e singolari prospettive.

L’amata Milano è il palcoscenico in cui l’abile regista si muove, con lui dismette il suo involucro di metropoli operosa e caotica per ammantarsi di una nuova veste fatta di malinconico romanticismo.

Strade, metropolitane, vie e palazzi vivono una nuova esistenza fatta di luce, a volte abbagliante, a volte mesta, mentre gli attori attraversano le immagini con leggerezza diafana, nella loro vertigine e nella loro alterità formale, rimangono disincantate, sublimate, ma presenti.

Raccontare delle visioni dell’Autore non è cosa facile, impossibile non esserne rapiti. A voi ora non resta che guardare con gli occhi della mente.

Mirko De Filippo

Ennio Montani sarà in mostra dal 29 marzo – 13 aprile presso
La Scighera
via candiani 131, milano

Sito internet: http://enniomontani.wordpress.com/http://www.enniomontani.com

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