Visitando lo spazio espositivo del Palazzo della Permanente di Milano, in occasione della 12esima edizione del Premio Cairo, ho scoperto una piccola opera che ha rapito tutta la mia attenzione togliendomi dall’imbarazzo di aver prematuramente mal giudicato l’intera mostra.
Una riproduzione incredibilmente realistica e in scala ridotta (20 x 15 x 37 cm) di un uomo di mezza età il cui corpo, rilassato su se stesso, si ritrova “congelato” in un blocco di resina trasparente.L’oggetto in questione è Natural History AMBRA n°1  di Antonello SerraSara Renzetti, ribattezzati  “Santissimi“.

Quest’opera, da subito, mi ha fatto sentire nudo. Mi ha spogliato delle vesti che il peccato originale ci ha costretti a indossare. Ho visto il corpo “dell’uomo” da una posizione diversa, privilegiata, dall’alto di una levitazione surreale sentendo, in questo modo, di poter osservare me stesso e tutto il genere umano da un punto di vista “divino”. Analizzato e analizzante allo stesso tempo.

Una volta tornato a casa ho cercato di informarmi di più sul conto di questi due artisti. Nel loro sito personale parlano di “conoscenza”, di “empirismo filosofico” da loro inteso  come una traduzione in materia visiva e tattile di un pensiero scientifico-filosofico.  Parlano di sapere.

In effetti l’osservazione attenta di ognuna delle loro opere non può non aprire un corridoio di comunicazione con il proprio e personale “io” sul chi siamo, cosa facciamo e tutte quelle domande sulle questioni umane, filosofiche e spirituali.

Uomini, donne, feti di creature mutanti, animali e ogni altro essere vivente di questo e altri ipotetici mondi, questi sono i “protagonisti” dei due artisti, tutti rigorosamente nudi, in uno stato di pre-vita o di pre-morte.
Non esiste azione nelle loro opere, non esiste coscienza, quella è rimandata al fruitore, non esiste nè spazio nè tempo, sono inermi ma dentro quell’involucro di lucida e impressionante pelle artificiale è racchiusa, comunque, una forza ancestrale e profonda che pare debba esplodere da un momento all’altro investendo chi osserva con una incredibile energia esistenziale.

Non ho idea di chi abbia poi vinto il premio Cairo, mi pare chiaro che per me i “Santissimi” abbiano tutte le carte in regola per vincere quello e altri premi.

Antonio Delluzio